Ancestral Moon è curiosa, spesso brusca e fondamentalmente logorroica.
Si chiama Cecilia, è nata a Milano nel 1984 e nella vita finge di darsi un tono lavorando nello staff di un importante studio legale internazionale. In realtà ha studiato (?) tutt'altro e conta prima o poi di prendere questa benedetta laurea in storia dell'arte e cercare lavoro in quest'ambito.
Ama il caffè, non sa andare in bicicletta, legge molto - tempo permettendo - e di tutto, è capace di stare 20 minuti a spostare il cavalletto di pochi millimetri per volta per trovare lo scatto perfetto, ha una passione incontrollabile per calze e scarpe, si stufa presto di qualsiasi cosa, è patologicamente incapace di tenere in vita le piante del suo davanzale, si vanta - millantando orribilmente - di saper camminare bene sui tacchi, è pessima a mantenere i contatti con le persone ma non dimentica mai nessuno.
Ama Milano e ama la nebbia, e soprattutto ama la nebbia a Milano. Soffre più il caldo del freddo, tranne ai piedi perché la sua circolazione periferica lascia parecchio a desiderare, adora guardare film accoccolata sul divano col suo gatto e un plaid, e se fuori c'è il temporale è pure meglio.
Ama il sushi (da quando ha iniziato vent'anni fa), la carne alla griglia, la pasta al forno e insomma il cibo in generale. In cucina se la cava egregiamente sia con la forchetta che dietro ai fornelli, chi la conosce lo sa - e sollecita.
Questa è la terza versione di un sito che finalmente parla solo e soltanto di lei. Ah già, dimenticavo: è anche irresponsabilmente egocentrica e vanitosa.
Si chiama Cecilia, è nata a Milano nel 1984 e nella vita finge di darsi un tono lavorando nello staff di un importante studio legale internazionale. In realtà ha studiato (?) tutt'altro e conta prima o poi di prendere questa benedetta laurea in storia dell'arte e cercare lavoro in quest'ambito.
Ama il caffè, non sa andare in bicicletta, legge molto - tempo permettendo - e di tutto, è capace di stare 20 minuti a spostare il cavalletto di pochi millimetri per volta per trovare lo scatto perfetto, ha una passione incontrollabile per calze e scarpe, si stufa presto di qualsiasi cosa, è patologicamente incapace di tenere in vita le piante del suo davanzale, si vanta - millantando orribilmente - di saper camminare bene sui tacchi, è pessima a mantenere i contatti con le persone ma non dimentica mai nessuno.
Ama Milano e ama la nebbia, e soprattutto ama la nebbia a Milano. Soffre più il caldo del freddo, tranne ai piedi perché la sua circolazione periferica lascia parecchio a desiderare, adora guardare film accoccolata sul divano col suo gatto e un plaid, e se fuori c'è il temporale è pure meglio.
Ama il sushi (da quando ha iniziato vent'anni fa), la carne alla griglia, la pasta al forno e insomma il cibo in generale. In cucina se la cava egregiamente sia con la forchetta che dietro ai fornelli, chi la conosce lo sa - e sollecita.
Questa è la terza versione di un sito che finalmente parla solo e soltanto di lei. Ah già, dimenticavo: è anche irresponsabilmente egocentrica e vanitosa.



